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L’Agorà era il luogo di incontro nelle polis (città-stato) dell’antica Grecia. L'Agorà era una zona dedicata al commercio, alla vita religiosa, all’assemblea di cittadini liberi (gli altri erano schiavi) e, soprattutto, era il luogo dedicato allo scambio morale e culturale; scambio prezioso della vita dei cittadini del tempo...
Agorà deriva proprio dal verbo antico radunare, raccogliere dal quale discende il senso esteso dell’evoluzione concettuale del termine riunione.
Socrate, maestro di Platone, soprannominato il tafano di Atene, amava frequentare le Agorà e amava dibattere, persuaso che la conoscenza fosse già dentro di noi ma che necessitasse di essere tirata fuori, di essere partorita attraverso un’ampia trattazione tra dibattito e domande, tra risposte e dialogo con l’assunto di base che il sapere fosse già dentro di noi.
Il cosiddetto “So di non sapere” socratico, unico modo, secondo il maestro, per portare alla luce la sapienza.
In sostanza, tradotto con termini più moderni, il "dialogare" è un processo di comunicazione che avviene attraverso lo scambio di discorsi in cui le ragioni e i significati emergono nel rapporto tra i partecipanti.
Quindi il metodo socratico è un concetto essenziale per incontrarsi nel dialogo al fine di raggiungere una definizione condivisa.


L’agorà di Pelosoficamente nasce con lo spirito del dialogo e del dibattito costruttivo atto a condividere e, volto a portare alla luce la pelosophìa, il punto di vista dell’altro…

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Essere proprietari e compagni di vita responsabili significa anche domandarsi come gli altri percepiscono il mondo, come lo vedono…

I cani vedono a colori ma con un’intensità percepita inferiore rispetto all’uomo.
Quando nascono sono completamente ciechi e quindi totalmente dipendenti dalla mamma. Occorrerà aspettare la seconda o la terza settimana di vita del cucciolo perché inizi a vedere, ma per vedere correttamente bisogna arrivare al terzo mese di vita del cucciolo.
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Un predato ed un predatore che dormono insieme...
Il contesto è essenziale nell'esperire la fiducia reciproca ed affidarsi.
Un contatto silenzioso di emozioni interconnesse.
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Se si osserva l'immagine attentamente ci si accorge immediatamente che il prendersi cura è un atto di necessità, di sopravvivenza ma anche, sociale, affettivo e di appartenenza... Questa non è saggezza animale?
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Questo, è a nostro avviso, uno scatto meraviglioso che al contempo impone di definirlo innocente se consideriamo entrambi i cuccioli, l'umano e il vitellino che, come tutti sappiamo, viene immediatamente separato dalla madre soffrendo terribilmente e cercando continuamente contatto da chiunque.
Che ci piaccia o no, che vogliamo saperlo o vederlo o meno, questa è una cruda realtà, anche se alcuni allevamenti iniziano a prestare più attenzione a questa pratica discutibile... Ed è d'obbligo aggiungere i puntini sospensivi per non uscire dal tema come richiede la regola. Tuttavia tale sofferenza gioca nel campo della condivisione affettiva una sorta di cura che si interconnette scambiando reciprocità ...Non credete che questo sia stupefacente?❤️
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Mamma gatta nasconde e sposta i cuccioli per istinto di protezione, per portarli in luogo sicuro, lontano da pericoli, da stress, dalle persone e dai predatori e dal rumore; la mamma gatto valuta costantemente l'ambiente per trovare la tana perfetta atta alla sopravvivenza della cucciolata e per tutelarli da chiunque che non sia lei, un comportamento che può ripetersi più volte per garantirne la sicurezza e lo sviluppo.
In fase di sviluppo la madre può decidere di spostarli per poter esporre i micetti alle novità ambientali e alla crescita educativa felina. Se si osserva questo periodo la mamma emette costanti vocalizzi e si sposta comunicando con la posizione nello spazio.
E' fondamentale non interferire senza motivo rispettando questo rito (o istinto) prezioso. Ed è altrettanto fondamentale salvaguardare i cuccioli dai bambini finché i piccoli gattini non sono pronti all'interazione.
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Il maltese è conosciuto per essere un cane da compagnia, piccolo, non pesa più di quattro chili, bianco candido, con pelo lungo e pettinato e con degli occhi meravigliosi.

Vedere un maltese in foto o sfilare nelle passerelle però è una sorta di illusione...
Al contrario di quanto si possa immaginare del maltese, il Maltese è un cane pieno di carattere con tanta voglia di fare e di imparare e non dovrebbe mai essere sottovalutato in questo, anche quando ti compra con quello sguardo che scioglierebbe un ghiacciaio.
In merito al pelo lungo, pettinato e bianco è un mera utopia, perché, come scriveva Valeria Rossi, il maltese è un cane da rally, non proprio da sfilata!
Per conseguenza vederlo bianco, pettinato e pulito è una vera illusione.
Nell' Agorà di Pelosoficamente ci chiameremo "pelosofici" non membri
