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Il Giardino dell'Incontro 

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Il legame tra uomo e gli animali che abbiamo addomesticato rappresenta una delle più antiche e significative condivisioni co-evolutive necessarie alla sopravvivenza stessa.

 

La partnership inter-specie generata dal legame uomo-cane

rappresenta una delle più significative condivisioni evolutive generata, si presume, dai cosiddetti Bisogni Primari  che sono sempre correlati alla sopravvivenza.

Un legame consolidatosi nel tempo

attraverso una reciprocità di amicizia profonda basata su empatia e affetto autentico che si è radicato nel nostro DNA.

Pelosoficamente © Lorena Bianchi

Angolo

Pelosophìa

il punto di vista dell'altro...  

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Il Giardino dell'Incontro è una piattaforma virtuale di dialogo, di condivisione, di incontro e di formazione. 

Affronteremo l'aspetto conoscitivo, comunicativo-relazionale  a tutela del Benessere a vantaggio di tutti.

Pelosoficamente volge la sua riflessione tenendo conto del punto di vista dell'altro da me, dell'animale e di una rete di relazioni interconnesse.

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"Che cosa vuol dire addomesticare?"

Dialogo piccolo principe e la volpe
Dialogo Piccolo Principe e la volpe

chiese il piccolo principe alla volpe, "Addomesticare vuol dire creare dei legami" rispose la volpe. "... Creare dei legami… ", ripeté il piccolo principe.

Antoine de Saint Exupéry 

 Imparare ad Imparare 

Convivendo a stretto contatto con la natura e gli animali si fa esperienza di cosa sia veramente l'equilibrio, si impara ad avere dimestichezza con le cose semplici, a prestare attenzione ai cosiddetti segnali minimi e all'intorno a noi.

Si affinano gli interessi, si accomunano le idee e, via via, va costituendosi  una compenetrazione di elementi che delineano e definiscono sempre più la relazione.

Tale fenomeno non è solo un concetto ideale o utopistico, ma è un fenomeno noto e conosciuto in biologia, in chimica e confermato negli studi di neuroscienza…

Dinamiche rilevabili nella comunicazione, nella relazione, nella convivenza e nella coesistenza di organismi viventi.

 Chi è? E Come sta?

"Chi è?" e "Come sta?" sono le due domande che dobbiamo porci e sono alla base dell' incontrarsi quando ci troviamo   davanti un soggetto con il quale desidereremmo comunicare, o almeno, cercare di stabilire una connessione a prescindere dalla specie di appartenenza. Tuttavia rispondere a queste due semplici domande non è poi così banale ed è molto probabile non riuscire a realizzare una risposta concreta… Provateci!

Colui che abbiamo davanti è un soggetto unico al mondo...

Conoscerlo, e/0 come spesso accade, interpretarlo, dipende da come lo vogliamo vedere noi, da quanto siamo ancorati al nostro volerlo vedere in un certo modo, o ancora, da come

e da cosa intendiamo con l' ascoltare ...

Conoscere, vedere, ascoltare, osservare, possono dipendere dalle nostre aspettative, dalle nostre esperienze, o dalle credenze radicate o, anche più banalmente, da come crediamo che  dovrebbe essere quel soggetto, o quella specifica "cosa", lasciandoci  così, molto spesso, totalmente condizionare da quel sentire che è solo prettamente umano, oppure da quelle rappresentazioni ideali ed emozionali che portiamo, il più delle volte inconsapevolmente, dentro di noi...

 Ascoltare

Ascoltare può assumere diversi significati, un po' come il sentire, il vedere, il guardare, l'osservare e, così via…​ Sono verbi che  definisco soggettivi, individuali e peculiari…

Ascoltare come? Sentire come? Guardare come? Osservare come?

​Saper "ascoltare" i bisogni degli altri, le emozioni degli altri, il modo degli altri, è un esercizio che richiede un grande sforzo; è una predisposizione emotiva ma è anche, al contempo, una predisposizione del corpo; è un'attività che dipende  anche da quella grammatica che ci appartiene e che connota  il chi siamo noi e da dove proveniamo

​Quando ci assumiamo la responsabilità di condividere la nostra vita con un animale, dobbiamo essere sicuri di rispondere sempre e costantemente alla domanda: "

Lo faccio per lui, per l'animale, o lo sto facendo per me?"...

Lo accarezzo, ad esempio, perché ne ho bisogno io o perché ne ha bisogno lui?

Saper ascoltare noi stessi e, insieme, i bisogni dell'altro è il primo vero passo verso il Benessere Animale a vantaggio di tutti.

 Osservare

La linea di connessione con i nostri animali è sempre parte di un insieme di condizioni, o meglio, di relazioni, interconnesse o, come direbbe Bateson  un insieme di relazioni"intertessute"…​

Gregory Bateson ha trascorso tre anni su una piattaforma in mezzo all'oceano ad osservare  e studiare i delfini cercando di capire la loro comunicazione. Un giorno un suo collaboratore gli disse che non succedeva nulla da tempo e che i delfini stavano lì, davanti a loro, fermi, senza fare nulla; e lui gli rispose che

"anche stare fermi fosse fare qualcosa"...

Quando osserviamo siamo inclusi nel contesto e, siamo al contempo osservati dagli altri, animali compresi; in sostanza l'osservare NON è un atto passivo ma un modo sistemico capace di cogliere le relazioni, i pattern e le connessioni tra le parti interagenti… 

Nell'osservare recepiamo informazioni, possiamo cogliere le differenze, le interazioni  e possiamo cercare di comprendere l'intero sistema relazionale; ricreando feedback un'attimo dopo l'altro.

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alano che guarda chiwawa Pelosoficamente
cane grandeAlano e chiwawa pelosophìa, il punto di vista dell'altro

I 10 Passi di Pelosophìa

Alano e chiwawa, cane grande e cane piccolo Pelosophìa il punto di vista dell'altro
Due cani, uno grande e uno piccolo, in bianco e nero. Imparare ad imparare.

il punto di vista dell'altro...

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Jane Morris Goodall ha dichiarato

di aver imparato tutto dal suo cane:

"La lezione è chiara, se sappiamo guardare negli occhi un cane e riconoscerlo come individuo,
possiamo imparare a rispettare anche tutti gli altri animali

e la Natura stessa"

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