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I 10 passi di Pelosophìa... il punto di vista dell'altro...

  • 21 dic 2025
  • Tempo di lettura: 7 min

Aggiornamento: 28 gen

Pelosophìa... il punto di vista dell'altro da me, il punto di vista dell'animale e, di una rete di relazioni interconnesse...


Great Dane e un piccolo cane che si guarda con l'immediatezza e il tempo...

  1. Rinunciare all’ "io penso".

  2. Prepararsi all’inventario personale, ammettere gli errori e recuperarli quando possibile.

  3. Sostituire il credere che con il sentire come e, con il percepire come.

  4. Prendere consapevolezza della narrazione.

  5. Prepararsi al senso di vertigine per uscire dagli schemi.

  6. Affrontare è lo strumento e, l'umiltà è l'ingrediente verso la via della risoluzione.

  7. Porsi delle domande senza necessariamente esibire delle risposte.

  8. Prendere dimestichezza con l’osservare come.

    9. Ascoltare come mezzo di riconoscimento.

    10. Accettare l’individualità altrui e trarne vantaggi di feeling.

Rinunciare all'io penso ci rimanda immediatamente e, inevitabilmente, che lo sappiamo o meno, all'epoca di Descartes, a quel "Penso dunque sono", al "cogito ergo sum, volto all'indubitabile rivelazione cartesiana che la certezza stessa dell'esistenza del pensiero fosse la base della conoscenza e, poichè abbiamo sempre pensato cartesianamente, e, creduto dunque, che gli animali non pensassero e, per conseguenza logica, che non conoscessero e, nemmeno che fossero esseri senzienti (...e per comodo! Come all'epoca cartesiana!), quando ci viene proposto imperativamente di dover compiere lo sforzo di rinunciare all' IO PENSO, ecco che l'umano, che è un essere pensante di sé stesso, barcolla.

E se Descartes avesse pronunciato "sogno dunque sono"? Avrebbe avuto tanto peso nel cambiamento di paradigma epocale dell'io penso e del pensare a noi stessi? Del resto è il metodo del dubitare che ci insegna lo stesso Descartes che porterebbe a trovare le verità assolute... Ma il dibattito su Cartesio lo lasciamo ai filosofi, ai matematici e agli scienziati, qui a Pelosoficamente dobbiamo interrogarci del perché sia importante prendere dimestichezza con il primo passo di Pelosophìa e rinunciare a quell'io penso enunciato tra 1500 e 1600 d.C...

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