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Uno zio perfetto...Storia vera

  • Immagine del redattore: Pelosoficamente
    Pelosoficamente
  • 30 dic 2025
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 31 dic 2025

Tutte le storie vere che racconteremo in questa sezione inizieranno con la celebre frase dello scrittore ligure Romano Battaglia. Una riflessione importante che sottolinea l' imprevedibilità della vita o, come direbbe Edgar Morin, occorre imparare a familiarizzare con l'incertezza...

 

Testo di Romano Battaglia

Tutto comincia in un attimo, in un giorno qualunque della vita, quando meno te lo aspetti."

Ogni giorno vado con lui, sempre alla stessa ora e lo so con esattezza per tutta una serie di riti che facciamo insieme, o almeno credo...

A scanso d'equivoco lo seguo, lo scruto da lontano, o da vicino, a seconda di come intuisco sia il suo umore di quel preciso giorno e, oramai, lo conosco bene perché sono otto anni che vivo con lui.

Aspetto il suo segnale: mi cerca con gli occhi e appena incrocia il mio sguardo attento su di lui, china sulla sua spalla il capo ed io con un balzo volo nell'auto.


Oggi il viaggio è durato più del solito e quando mi ha fatto scendere dall'auto mi ha lasciato lì, sul cemento, ad aspettarlo.

Ne abbiamo fatte di cose insieme io e lui.

Adoro il mio compagno umano, non è perfetto e alle volte non ci siamo capiti, ma lo amo con tutto me stesso.

Ho fatto ogni cosa che mi abbia chiesto. Siamo persino andati a scuola. Non mi piaceva molto ma lo vedevo così soddisfatto e fiero che mi impegnavo al meglio.

Mi sembra che sia via da molto tempo ma tornerà a prendermi perché io e lui, oramai siamo diventati inseparabili.

Lui è tutto per me, darei la mia vita per lui.

Quando andiamo in campagna resto ad aspettarlo molto tempo, finché ha finito il suo lavoro e quando arriva il trattore avvicinarsi alla corte mi sento il cane più felice del mondo.

I primi tempi andavo con lui ovunque e percorrevo con lui i campi, lui sul trattore ed io giù, a piedi e, quando incrociavo il suo sguardo fiero ad osservare se io fossi lì con lui, mi si riempiva il cuore di soddisfazione.

Negli ultimi tempi, invece, lo aspetto nella corte perché non sono molto in forma ma appena sento il rumore del trattore gli vado incontro felice e mi auguro che gli basti, in realtà lo faccio per lui, perché ultimamente non mi sento molto bene e non sono molto in forma, quindi voglio risparmiare tutte le mie energie per poterlo accogliere felice perché so che è ciò che desidera.

Oramai è buio e sono trascorse molte ore ma resterò qui ad aspettarlo come mi ha chiesto, forse avrà avuto un problema.

Sono intorpidito, intontito, fiacco, incapace di muovermi.

Dove sono? Cosa mi è successo? Lui dov'è?


"Tutto comincia in un attimo, in un giorno qualunque della vita, quando meno te lo aspetti."


Sono trascorsi molti giorni...

Mi hanno preso a Bari, mi hanno portato in una clinica e hanno fatto molte indagini su di me, infine, mi hanno asportato la mandibola, un linfonodo e i testicoli. Dicono che io abbia un tumore. Hanno detto che non avrò molto tempo per vivere e che io abbia la leishmaniosi. Mi hanno castrato per portarmi in un canile perché queste sono le regole. Ho sofferto moltissimo e il dolore era acuto, così, credo, che mi abbiano sedato e ho perso la cognizione del tempo e di dove io mi trovi.

Dicono che forse sono un cane o un boxer e che appena avrò di nuovo le forze mi porteranno ad Ancona e spero che lui riesca a trovarmi lì.

Oramai è trascorso un anno e non ho più le forze e l'energia per combattere.

In questa prigione di cemento lui non mi troverà mai.

In questa prigione di cemento con tutti i cani che soffrono, la puzza di paura e di dolore è devastante per me.

Non mi muovo più, non esco più, non alzo nemmeno la testa quando mi portano da mangiare.

Non sento più il piacere della gioia umana, nemmeno se mi accarezzano.

Se lui non arriva a prendermi preferisco morire.

L'unico giorno bello è quando arriva Elisa, ma arriva solo una volta al mese perché abita a Imola. Lei la sento e passiamo molto tempo sull'erba insieme, ma poi mi riportano in questa gabbia, fredda, stretta e di cemento ed io mi sento morire.

Sono stato selezionato con una forte predisposizione all'affettività oltre che alla territorialità e in questo posto non vi è nulla che abbia a che fare con me...


Elisa è un angelo ma oramai ho deciso che mi lascerò morire, non è vita questa per me...

Hanno detto che è trascorso più di un anno e che il mio annuncio non lo ha visto nessuno, o che nessuno mi voglia.

"Tutto comincia in un attimo, in un giorno qualunque della vita, quando meno te lo aspetti."

Oggi Elisa mi ha portato via con lei, mi ha fatto uscire da quel posto orribile e siamo saliti in auto viaggiando per molte ore, ma poi lei se ne è andata. Resterò qui, davanti al cancello ad aspettare che torni, perché lei tornerà...

Qualcuno tornerà vero?

L'avevo intuito che stava accadendo qualcosa, lo sapevo! Elisa è tornata!

Con lei c'è un angelo, lo sento e starò bene.

Abbiamo viaggiato per molte ore e poi sono entrato in una casa accogliente con un enorme cuccia tutta per me, cibo buono e acqua! Non vedevo l'ora di bere tutta quell'acqua...

Ho dormito accanto a lei tutta la notte, in silenzio senza disturbarla ed è come se ci conoscessimo da sempre.

Sento l'odore di molta sofferenza in questa persona, forse anche lei è stata abbandonata come me? Non lo so, ma con tutto il mio cuore le prometto solennemente che sarò il cane migliore che potesse incontrare.

La sento... E sento che mi capisce e che insieme ce la faremo.

Mi ha portato fuori! Era così tanto che non vedevo l'intorno a me...

Passiamo giornate meravigliose e francamente mi sento molto meglio anche fisicamente. E poi ho rivisto Elisa e ho cresciuto un cucciolo. Mi sento bene, mi sento libero, mi sento amato e importante e so che sono al sicuro.

Ora sto bene ma ad ogni rumore di trattore corro a vedere se è lui che arriva a prendermi perché io lo so che tornerà.

cane che attende proprietario
...Attesa del suo compagno umano al rumore di ogni trattore...

Questo cane è stato un vero angelo, un eroe mai visto... Ed è vissuto quasi quattro anni nonostante le previsioni di sei mesi di vita.

Questa storia è striminzita, cruda ma verissima.

Si è scelto di lasciarla tale perché sia chiaro e cristallino cosa possa provare un cane abbandonato perché ammalato e, pur consapevoli che vi siano tante questioni urgenti nel mondo e, che la vita sia davvero dura per tutti oggi, vi vogliamo rimandare ad una riflessione importante che auspicabilmente andrebbe affrontata da noi umani in merito all'impegno civile che ci obbliga, come un imperativo categorico, il dovere di affrontare una riflessione urgente: Mahatma Gandhi ha detto che "La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali"...

Esprimendo nitidamente il focus di un valore civile, etico e morale fondamentale: il progresso morale di una nazione lo si vede da come vengono trattati gli esseri più vulnerabili, tra cui gli animali, indicatore che ci impone di riflettere sulla maturità morale di una società, riflettendo sul livello di compassione, di empatia e di giustizia di un popolo e della società che abitiamo.

L'abbandono è un crimine! Non vi è altro da aggiungere.

Tuttavia dobbiamo riflettere anche sui costi per le cure veterinarie altrimenti è un cane che si morde la coda senza via d'uscita... E nessuno è escluso da queste riflessioni se si ritiene un essere sociale, umano e civile...

Lascio a voi i commenti

Uno zio perfetto...
Uno zio perfetto...

4 commenti

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gpbassi59
4 giorni fa

E' lei che ogni giorno giocava con i miei pensieri inopportuni; è lei che adorava i bambini specialmente il mio bambino sepolto da qualche parte da macerie inutili; è lei che ho accompagnato incredulo alla fine dell'arcobaleno: si! Ho deciso io per Lei e non è stato inutile.

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Pelosoficamente
Pelosoficamente
4 giorni fa
Risposta a

Che bello ciò che ha trasferito Giampaolo, una testimonianza partecipata e condivisa nel tuo stile essenziale e poeticamente espresso come in nessun altro modo si possono esibire le sfumature dell'affettività che ci appassiona in quell'incontro di vita-morte-vita...

Grazie per esserci 💕

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maurizio.fiaccadori
01 gen
Valutazione 5 stelle su 5.

Ho avuto la fortuna di conoscere questo essere veramente speciale e ripensando, insieme al bellissimo ricordo scende una lacrima!

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Pelosoficamente
Pelosoficamente
02 gen
Risposta a

Gli esseri speciali restano in noi...

Grazie per esser-ci💕

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