Abstract: I Bisogni Primari
- 14 feb
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 17 feb

Cosa sono i bisogni primari? E Cosa si intende davvero con la parola “Bisogni"?

In senso generale quando si parla di Bisogni si intende dire che devono essere soddisfatte tutte quelle condizioni che garantiscono la sopravvivenza di un individuo vivente.
Normalmente ci si riferisce a tutti quei criteri che soddisfano la fame, la sete, il riposo, l'igiene, la salute e così via…
I Bisogni però non vanno confusi con i desideri, o peggio, con le opinioni, in quanto, i bisogni sono necessari a differenza dei desideri, o delle opinioni, che, invece, sono opzionali; se i bisogni primari non soddisfatti generano un circolo vizioso infausto che può compromettere la sopravvivenza.
I Bisogni primari sono a fondamento della sopravvivenza, hanno la priorità assoluta e sono somaticamente localizzabili.
Quando si parla di bisogni si entra inevitabilmente nella sfera del Benessere…

I Bisogni Primari necessari e prioritari alla sopravvivenza:
Bisogni primari fisiologici: respirare, nutrirsi, dormire, sicurezza fisica,.
Bisogni psicologici: equilibrio emotivo, identità, autonomia, competenza, relazione, riconoscimento.
Bisogni sociali: Appartenenza, connessione, cooperazione, partecipazione.
Bisogni esistenziali: Senso, direzione, coerenza interiore, valori, significati
Lo schema raffigurato sopra non può essere scomposto: Le necessità fisiologiche, quelle etologiche, quelle psicologiche comportamentali sono interconnesse. Lo schema non si riferisce solo agli animali ma è lo stesso che si utilizza per l'essere umano.
Facciamo uno sforzo immaginativo e ipotizziamo che un umano venga chiuso in una stanza con una finestra così vede il panorama e di tanto in tanto qualcuno aprirà e ossigenerà l'ambiente di aria nuova e pulita. A ritmi regolari gli forniamo acqua e cibo. Possiamo intendere soddisfatti i suoi bisogni?
Quali condizioni metterebbero a rischio la vita di quell'individuo?

L’ etologia è la scienza che studia il comportamento animale (compreso quello umano) osservandolo nel suo ambiente naturale o in condizioni controllate; analizza come e perché gli animali si comportano in un certo modo, considera sia i meccanismi immediati, sia le cause evolutive; oggi si integra con la biologia, le neuroscienze, la psicologia comparata e l’ecologia.
Le necessità etologiche sono i bisogni fondamentali che ogni animale, ogni specie, ogni vivente ha per esprimere i comportamenti naturali a seconda della propria appartenenza, non sono “optional” e non possono essere disgiunte dai bisogni primari, né da quelli psicologici-comportamentali perché se vengono ignorate, l’animale sviluppa stress, frustrazione, comportamenti anomali o patologie comportamentali, disturbi fisiologici, psicosomatici e talvolta sopraggiunge la morte o il rischio di estinzione.
In natura vi sono molti esempi studiati ma abbiamo preferito utilizzare l'esempio dell'essere umano chiuso in una stanza cosicché possiate provare voi stessi, in prima persona a simulare le conseguenze possibili.
Quali potrebbero essere le esigenze etologiche, fisiologiche e psicologiche comportamentali del cane?

Quali potrebbero essere le esigenze etologiche, fisiologiche e psicologiche comportamentali del gatto?

Quali potrebbero essere le esigenze etologiche, fisiologiche e psicologiche comportamentali di questo volatile?

Quali potrebbero essere le esigenze etologiche, fisiologiche e psicologiche comportamentali di questi pesci?

Se avete provato a compiere un piccolo esercizio di pensiero mentre scorrevate le domande e le immagini avrete di certo notato che quantomeno vi siano delle differenze di ambiente, di esigenza senza necessità di essere grandi esperti, ma quando sarete arrivati al pesce o all'uccellino avrete di certo sperimentato l'idea che a differenza di noi umani l'uccellino ha bisogno di volare, il pesce dell'acqua, e il cane e il gatto?
Ogni specie diversa da noi ha le proprie caratteristiche e devono essere rispettate e contemplate, imperativamente considerate, altrimenti il suo benessere è compromesso.
Vi ricordate l'orca che è morta uccidendosi contro il muro della piscina?
Potenzialmente ogni animale potrebbe essere quell'orca…


Vogliamo lasciarvi un elenco di domande da sottoporre a voi stessi pensando all'animale che vive con voi e alle necessità etologiche fondamentali con il criterio dell'esempio che andiamo a porvi:
Ogni animale ha comportamenti “chiave” che deve poter esprimere:
ESEMPIO: comportamenti specifici di specie:
• Se ho un cane ad esempio mi chiederò: è libero di annusare, esplorare, comunicare, masticare, muoversi?
• Se ho un gatto: è libero di arrampicarsi, cacciare, graffiare, osservare dall’alto l'altro da sè?
• Se ho un cavallo: è libero di pascolare molte ore, muoversi in gruppo, brucare?
• Se ho un coniglio: è libero di scavare, rosicchiare, nascondersi?
1. Movimento e spazio adeguato
- Possibilità di muoversi liberamente?
- Esplorare, correre, saltare, scavare, arrampicarsi (a seconda della specie)?
- Evitare costrizioni prolungate?
2. Esplorazione e stimolazione mentale
- Ambiente ricco di stimoli? Odori, superfici, oggetti da manipolare? ( Attività di problem solving, ricerca, gioco coerente con la specie)
3. Comportamenti sociali (se la specie è sociale):
- Interazioni con conspecifici quando la specie è sociale'
- Possibilità di mantenere distanze e rituali comunicativi naturali?
4. Comportamenti alimentari naturali che è anche non semplice e banale “nutrizione”, ma esperienza comportamentale: Modalità di assunzione del cibo coerenti con la specie? (Ricerca, masticazione, predazione simulata, pascolo, selezione)
5. Riposo e sicurezza: Zone tranquille, protette, non invase? Inclusa la possibilità di scegliere dove e quando riposare?
6. Autonomia e possibilità di scelta: Libertà di decidere se interagire o allontanarsi ?
- Accesso a più risorse (acqua, cibo, ripari) senza conflitti?
- Controllo minimo sul proprio ambiente?
Pelosoficamente © Lorena Bianchi
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