La simbologia della scimmia
- 7 feb
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 14 feb

Questa è l'immagine di una scimmia che pensa ed è stata scelta per rappresentare la Pagina di Pelosophìa.
Come abbiamo già precisato la parola Pelosophìa l'abbiamo ricavata dalla parola utilizzata per nominare i pet che abitano le nostre vite, comunemente chiamati "i nostri pelosi"; perciò prendendo la parola "pelosi" abbiamo aggiunto la parola "sophìa", che significa saggezza generando la parola Pelosophìa, la saggezza animale.
La scimmia che osserva la realtà la si utilizza simbolicamente per rappresentare la vanità, la superiorità umana,o per indicare quella linea sottile tra il vero e il verosimile.
La simbologia della scimmia è complessa e ambivalente, variando notevolmente tra il mondo occidentale e quello orientale.
La scimmia è associata all' intelligenza, alla curiosità e alla vitalità. Rappresenta la nostra sfera evolutiva (anche se non è propriamente lineare come viene raffigurata).
La scimmia rappresenta anche la lussuria, il peccato, la vanità (talvolta raffigurata con uno specchio), oppure utilizzata per rappresentare la parte pulsionale e primitiva dell'uomo.
Nel Medioevo la scimmia era considerata "un uomo mancato", come se fosse una parodia grottesca dell'essere umano e venne associata al male, al diavolo e all'inganno.
Purtroppo, nella storia della sociologia del XIX secolo, la simbologia della scimmia è stata usata come strumento di de-umanizzazione, associando determinati gruppi sociali o etnici ai primati, giustificando così insensate gerarchie sociali razziste che posizionavano l'uomo bianco, "civilizzato" all' apice e poi c'erano gli "altri"...
Nei tempi della modernità la scimmia indica una forte dipendenza, specialmente da droghe o alcool, parafrasando un significato metaforico inglese: "Have a monkey on my back".

In oriente le tre scimmie sagge, che tutti oramai utilizziamo nelle emotion ad esempio, incarnano tre principi:
"Non vedere il male"
"Non sentire il male"
"Non parlare del male"
In oriente la scimmia rappresenta la curiosità insaziabile, l'intelligenza e la malizia, ma anche l'ingegno e l'imprevedibilità o un arguto opportunismo.
Nel folklore giapponese, la scimmia può assumere ruoli opposti ed essere vista come una creatura dispettosa, oppure come quella di eroe coraggioso.
Insomma la simbologia della scimmia oscilla tra la caricatura dei vizi umani e l'incarnazione di una saggezza superiore, a seconda della cultura di riferimento.

In psicologia normalmente rappresenta l'ES, un insieme di pulsioni primordiali e creatività non filtrata dal Super-Io mentre per gli junghiani ed altri studiosi la scimmia è associata all'identità psichica con la natura selvatica.
La scimmia rappresenta l'alter ego dell'uomo, sociologi e antropologi la utilizzano per studiare il limite oltre il quale l'animale diventa "essere sociale" rappresentando lo stato di natura non ancora mediato dalle norme civilizzatrici e dalla cultura; in tali ambiti la scimmia non è solo un animale, ma uno "specchio deformante" che usiamo per definire i confini della nostra stessa umanità.

La scimmia simboleggia l'individuo che adotta comportamenti di massa o di prestigio senza comprenderne il significato profondo, agendo per puro conformismo sociale ed è il riferimento da cui deriva la parola "scimmiottare", concetto cruciale negli studi sociologici sull'imitazione.
Nelle analisi della sociologia del potere, il comportamento dei primati (come i bonobo o gli scimpanzé) viene spesso citato per spiegare le dinamiche di dominanza e la struttura dei gruppi sociali.
Per l'antropologia simbolica, la scimmia è spesso una figura liminale o un "trickster", ossia: colui che sta sulla soglia, che rompe le regole e mette a nudo le ipocrisie del sistema sociale attraverso il gioco e la parodia.

Voi cosa ne pensate?
Scrivetelo nei commenti!
Pelosoficamente© Lorena Bianchi e Asia Benassi


Commenti