Chi è? Chi è è una domanda preziosa...
- Pelosoficamente

- 16 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 26 dic 2025
Ogni volta che incontriamo qualcuno, che esso sia un'animale o un umano,
dovremmo chiederci "Chi è?"

Può sembrarci una domanda semplice e forse anche un tantino banale ma vi assicuro che non lo è per niente; anzi, il più delle volte commettiamo l'errore di non essere oggettivi e coerenti nel fornire a noi stessi la risposta a questa domanda. Una domanda che è, invece, estremamente importante e preziosa sia nella relazione, sia nella comunicazione che è per lo più, come tutti sappiamo, fondamentalmente non verbale.
Ed è proprio la riflessione su questa risposta che ci consente in qualche modo di interagire o di connetterci con un altro individuo, con un altro da me…
Chi abbiamo davanti a noi è un altro individuo!

Chi abbiamo davanti è un soggetto unico al mondo che ha un suo peculiare vissuto, una sua particolare esperienza, una sua precisa visione del mondo e nel mondo; in altre parole, il suo sentire, il suo percepire il mondo e il mondo degli altri, dipenderà proprio da quello specifico bagaglio esperienziale, oltre che dalla genetica e dalla storia evolutiva da cui proviene.

Paul Dumouchel in "EMOZIONI, Saggio sul corpo e sul sociale" offre una risposta originale:
"Se il corpo è ciò che ci mi nasconde al mondo, esso è anche ciò che mi consegna agli altri".
Molto di ciò che accade tra noi e gli altri è già correttamente percepito a livello biochimico, neuronale e inconscio e viene custodito e incanalato attraverso il nostro corpo e, contemporaneamente, la stessa identica situazione si realizza simultaneamente nell'altro che incontriamo, e così via senza posa, incessantemente, che lo sappiamo o no...

Amore, odio, timori, fiducia, ansia, ostilità, e, così via, sono astrazioni che si riferiscono a trame di relazioni, scriverà Gregory Bateson (1966), trame di relazioni che precedono, virgola, vengono prima.
Un vantaggio che è l'unica possibilità di sopravvivenza per noi mammiferi simbolici ma altamente sociali.
La nostra coordinazione è continuamente modulata dai nostri processi emozionali interagenti e azioni mimico-comportamentali e insieme linguistiche.

Ebbene quando ci approcciamo al mondo animale dobbiamo aver riflettuto a lungo su questi argomenti (qui solo accennati) poichè, che lo sappiamo o no e che ci piaccia o no, sono l'essenza che irrompe e domina nel mondo animale.
Nel mondo animale la chimica che intercorre, la posizione nello spazio, la postura, la distanza, la mimica e tutti i cosiddetti segnali minimi, che spesso non possiamo osservare, avvengono! Creando un'immediata comunicazione che come tutti sappiamo è contenuta nel cosiddetto linguaggio non verbale.
Lorena Bianchi

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Un giorno lessi che alla timbratrice di ogni ospedale dovrebbe esserci lo scritto: non conosci il mio vissuto...trattami bene, perché già la vita mi ha trattato male...
Penso che potrebbe essere applicato in tante situazioni, perché quanti di noi hanno la pretesa di "addestrare" il proprio cane, senza chiederci se lui vuole essere "addestrato" o semplicemente Amato e capito. Nulla è di nostra proprietà, tutto invece è "una trama sottile di relazioni"
Complimenti per l'articolo