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I 10 passi di Pelosophìa … il punto di vista dell'altro

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Rinunciare all’ "io penso".
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Prepararsi all’inventario personale, ammettere gli errori e recuperarli quando possibile.
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Sostituire il credere che con il sentire come e, con il percepire come.
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Prendere consapevolezza della narrazione.
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Prepararsi al senso di vertigine per uscire dagli schemi.
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Affrontare è lo strumento e, l' umiltà è l'ingrediente verso la via della risoluzione.
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Porsi delle domande senza necessariamente esibire delle risposte.
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Prendere dimestichezza con l’osservare come.
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Ascoltare come mezzo di riconoscimento.
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Accettare l’individualità altrui e trarne vantaggi di feeling.

Formazione e struttura del Progetto a cura di collaboratori e professionisti.

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La grammatica ricorsiva-interagente
La danza biologica condivisa in tutto il vivente si fonda su composti chimici universali.
Tali molecole costituiscono la grammatica chimica della Vita, una trama invisibile, che lega ogni organismo interagendo in modo profondo e dinamico.
La cibernetica di Gregory Bateson.


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La comprensione profonda
La comprensione profonda, per Edgar Morin, nasce dalla capacità di comprendere ed abitare la complessità. Abitare la complessità implica di riconoscere che la conoscenza non è un'insieme di parti separate, ma un processo emergente, dinamico e insieme relazionale.
Una logica generativa che, per Gregory Bateson si individua nella relazione, che precede (virgola), viene prima, in cui ciò che precede appunto, non è un'antecedente logico, ma matrice relazionale, ciò che rende possibile l'emergenza del nuovo.


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Pensiero lepre-Pensiero tartaruga
Lento è veloce
La Pelosophìa della relazione esplora la dicotomia tra la rapidità intuitiva della lepre c la persistenza riflessiva della tartaruga superando la dicotomia tra lentezza-e-velocità.
Abitare la relazione nel Tempo contemporaneo, richiede la capacità di armonizzare l'osservazione profonda e riflessione consapevole. Lento è veloce si inserisce nel passo e nel ritmo di danze relazionali.


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L'apprendimento
Imparare ad Imparare
Imparare ad Imparare è una dinamica della complessità ed è una peculiare forma di appartenenza relazionale; è un processo superiore in cui non si acquisiscono solo nuove informazioni, ma si modificano abitudini e contesti, anche molecolari e, al contempo, le regole stesse con cui compiamo l'apprendimento, confluendo in un' unica, reale e concreta crescita strutturale, capace persino di gestire la forma strutturata del cambiamento. Questo non è un gioco di parole errate, un' interazione prima di significato, è proprio la forma della complessità.


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"Il gioco è una struttura a buccia di cipolla"
"Scoprire i processi attraverso cui gli esseri viventi si tirano fuori dai pasticci"
Gregory Bateson
Il gioco è una struttura a buccia di cipolla, un sistema di livelli logici e stratificazioni che permette di scoprire i processi attraverso cui gli esseri viventi si tirano fuori dai pasticci.


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La logica del branco
La Pelosophìa rifiuta la dominanza e, per conseguenza logica, una forma di pensiero lineare.
La Pelosophìa non vede un branco da dominare ma una famiglia da proteggere. Si situa in un legame affettivo interconnesso in cui la cooperazione coordinata diviene forma di adattamento collettivo in contesti complessi, favorendo non solo la funzionalità e l'interazione, ma anche i processi relazionali-comunicativi tra sistemi interagenti.
La logica del branco è guardata anche nel contesto della modernità di una società liquida così nominata dal sociologo Zygmunt Bauman,


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Uscire dagli schemi
Uscire dagli schemi è anche uno dei I 10 Passi di Pelosophìa. Ed è vero! Come afferma Gregory Bateson, uscire dagli schemi di pensiero può darci un senso di vertigine; tuttavia, dobbiamo prendere dimestichezza con questa sensazione se vogliamo favorire la comprensione profonda delle molteplici visioni del mondo, per comprendere la relazione incarnata di danze relazionali intertessute.


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La mappa non è il territorio
Ogni rappresentazione è una semplificazione. Nessuna rappresentazione coincide con la realtà che pretende di descrivere, Alfred Korzybski (1931).
“La mappa non è il territorio", per Gregory Bateson significa che ciò che noi pensiamo dell’animale è sempre una nostra costruzione. Il suo mondo non coincide mai con le nostre categorie. "Se non sospendiamo la mappa, non incontriamo mai il territorio dell’altro.” Ed è qui che si situa la Pelosophìa poiché ciò che l’umano “sa” dell’animale è sempre una mappa umana.


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Animali urbanizzati
"Un terribile pasticcio"
L'urbanizzazione degli animali che abitano con noi ha generato una trasformazione evolutiva di co-dipendenza che impone di interrogarci sulle nostre responsabilità e sulla nostra capacità reale di analizzare questo corto circuito irreversibile; rendendo imperativo un doveroso aggiornamento per gestire le nostre competenze, le nostre consapevolezze e per integrarci nel sistema relazionale in cui siamo immersi.


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Sul Benessere Animale . . .
L'animale è riconosciuto come Essere Senziente e attivo nella relazione.
Verso una nuova etica della relazione conduce lo sguardo in una dimensione di universalità della convivenza, una reale prospettiva evolutiva e un concreto cambio di paradigma che implica comprensione profonda per tornare a coabitare l'animalità sulla Terra a vantaggio di tutti.


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I Bisogni Primari
I Bisogni si collocano in una visione complessa del sistema in un campo interagente che sostiene più piani della vita; trasformando l'esistenza e, agendo come un dispositivo sistemico, che regge l'intero equilibrio di ecosistemi, presidiandone costantemente l'integrità in un'unica unità rigenerativa, coerente e coesa.


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Comunicare sì! Ma come?
La comunicazione non è lineare ma circolare, ogni messaggio cambia la relazione e, la relazione, cambia il messaggio. La comunicazione non verbale non è un accessorio per Gregory Bateson, ma il livello dove si stabilisce la cornice: postura, tono, ritmo, distanza, orientamento del corpo, micro-movimenti. Per Bateson comunicare significa sempre comunicare sulla comunicazione: il metalinguaggio è la struttura della relazione; la cibernetica è il processo che regola il sistema; il non verbale è il luogo dove la cornice prende forma.


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Osservare sì! Ma come?
L'osservazione non è mai neutra: l'osservatore è esso stesso parte di un sistema osservato.
Sistemica relazionale ed etologia interagendo, integrano il terzo livello di apprendimento di Bateson. Esplorando la narrazione come strumento conoscitivo e relazionale in un'architettura della comprensione profonda che si auto-osserva in modo generativo svelando la simbologia animale e la forma adattativa di co-appartenenza.


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Sulla saggezza animale
La saggezza animale trascende la mera conoscenza e si radica nella comprensione profonda. La saggezza richiede una profonda comprensione del proprio essere e, del mondo.
La saggezza non nasce dalla riflessione, ma dalla capacità di essere nella relazione senza distruggere il campo.


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La Pelosophìa
La Pelosophìa (peloso + sophìa) è una forma di pensiero che sposta la prospettiva, un cambio di paradigma che ci accompagna a vedere quelle differenze sostanziali tra ciò che intercorre tra noi, gli altri, animali compresi e la rete di relazioni interconnesse.
La Pelosophìa non legge, non interpreta e non accredita il pensiero prettamente umano all'animale, la Pelosophìa attraversa e abita l'animalità, si situa in ciò che intercorre nell'esperienza relazionale in cui la complessità si rende visibile in esperienze trasformative.
La Pelosophìa è lo spazio in cui un ponte invisibile prima, ora ci permette di abitare la trama del vivente senza restare prigionieri di verità precostituite.










